Finisce l’era Brunetta = efficienza ? ma Scuola, Università e Ricerca restano senza il contratto scaduto da 10 mesi !

Siamo ormai vicini alla formazione del nuovo Governo uscito dalle elezioni politiche del 25 settembre e il Governo Draghi con Brunetta alla Funzione Pubblica se ne va dopo 20 mesi senza aver consegnato agli atti almeno la conclusione della tornata contrattuale 2019 – 2021!

Scuola, Università e Ricerca restano ancora al palo,le trattative all’Aran procedono da mesi stancamente, cosa ancor più incomprensibile pensando che, concluso il contratto delle Funzioni Centrali, gli altri ricalcano gli accordi già raggiunti, salvo questioni marginali. 

Del resto, nonostante le roboanti affermazioni del Ministro Brunetta sul cambio di passo nella P.A. dovuto ai suoi interventi, assistiamo alle rinunce ai posti pubblici da parte dei vincitori dei concorsi, per gli scarsi stipendi, per le destinazioni non gradite, perchè troppi concorsi svolti in contemporanea hanno partorito gli stessi vìncitori. Da qui le perduranti carenze di organico, croniche nella scuola, con migliaia di precari storici, l’elevata età degli addetti.

Ci auguriamo che il prossimo Ministro faccia tesoro dell’esperienza di questi ultimi anni, affrontando con serietà e lungimiranza i problemi strutturali della P.A.  risolvibili solo con un piano di interventi pluriennale che guardi al futuro garantendo il presente.

Il Segretario 

Dr. Francesco Sorrentino

Contratto istruzione e ricerca: ?

Continua all’Aran da mesi la trattativa per il contratto relativo al personale non dirigente della Scuola, dell’Università e della Ricerca.

Negli ultimi giorni ci sono stati tavoli settoriali anche per l’ Università, date le differenze esistenti con gli altri settori. L’Aran ha presentato una prima proposta sul nuovo ordinamento professionale del personale tecnico amministrativo.

Sono state presentate anche le tabelle con gli incrementi stipendiali, del resto già noti da tempo, perchè le risorse sono quelle già destinate nelle leggi di bilancio.

I Sindacati ammessi al tavolo rilevano l’assenza di fatti nuovi, soprattutto risorse chieste per i docenti della Scuola, dato il gap con gli omologhi dei paesi UE.

Resta in piedi l’annoso problema dei CEL e delle Aziende Sanitarie Ospedaliere.

Troviamo incomprensibile il dilungarsi degli incontri su un contratto scaduto da oltre 7 mesi, in presenza di un’inflazione ormai intorno al 10% che mette in difficoltà la vita di chi vive del solo stipendio.

E le roboanti promesse di Brunetta ? parole, parole, parole

La Segreteria Dirstat Università

 

Continua la trattativa per il CCNL Funzioni Centrali 2019/21

Con la presentazione della legge di bilancio 2022 l’Aran ha finalmente presentato ai Sindacati le tabelle con le nuove retribuzioni di partenza nelle 3 aree attuali e le nuove retribuzioni di arrivo che esemplificano il nuovo potenziale di crescita retributivo, frutto delle progressioni economiche orizzontali, legate alla valutazione dei dipendenti e alla loro esperienza professionale,in un massimo di 6, effettuabili ogni 3 anni.

Per le suddette progressioni vengono stanziate risorse apposite.

Il potenziale di crescita per un funzionario, appartenente alla 3 area, si aggira su circa € 10.700,00, con retribuzioni complessive che restano sempre differenti a seconda dell’appartenenza, al massimo per le Agenzie Fiscali ammontanti a € 47.600,00 circa.

Sono ancora da presentare le tabelle della nuova quarta area quella delle elevate professionalità, che dovrebbero aggirarsi intorno a € 70.000,00 tutto compreso, dalle prime anticipazioni Aran.

Prossimo incontro il 29 novembre.

Il contratto conterrà, come preannunciato, la regolamentazione del lavoro agile con 11 ore di disconnessione assoluta, con l’operatività per 9 ore, con la raggiungibilità per le ore rimanenti, senza obbligo di immediato riscontro.

Ci riserviamo di ritornare sui temi economici e normativi, in termini di nuovo ordinamento professionale e di lavoro agile, non appena a conoscenza di un testo vicino a quello finale. Intanto si allungano i tempi per l’apertura delle trattative per gli altri contratti.

Il Segretario nazionale

Prof. dr. Francesco Sorrentino

Dalla NADEF risorse aggiuntive per il rinnovo dei CCNL 2019/21

La nota di aggiornamento al documento di economia e finanza prevede nuove risorse che dovrebbero coprire il nuovo ordinamento professionale che introduce una quarta area nel pubblico impiego, quella delle elevate professionalità, area già presente da anni nel comparto Università.

La discussione all’Aran è in corso, come la quantificazione delle risorse.

Dalle anticipazioni di stampa la nuova quarta area nascerà vuota, ma sarà riempita dalle professionalità che saranno assunte nell’ambito del PNRR. Stiamo a vedere.

L’aumento tabellare medio dei nuovi contratti dovrebbe essere di 107 euro lordi mensili.

Ovviamente dal prossimo anno scatterà la nuova indennità di vacanza contrattuale, scadendo i contratti da farsi con il prossimo 31 dicembre.

 

Il Segretario Nazionale

Francesco Sorrentino

La regolamentazione del lavoro agile: lo stato delle trattative in corso

All’Aran si sta discutendo in sede di trattativa per il nuovo CCNL Funzioni Centrali anche del Lavoro Agile da regolamentare, dopo l’esperienza dello smart working nel corso della pandemia.

Dagli elementi finora conosciuti la giornata lavorativa del personale autorizzato al lavoro agile dovrebbe strutturarsi su 3 fasi, la prima di operatività, la seconda di disponibilità, la terza di disconnessione. I sindacati eliminerebbero la seconda.

Le P.A. entro gennaio devono redigere i Piani integrati di attività e organizzazione nei quali stabiliranno come misurare la produttività e il gradimento dell’utenza, nel rispetto di linee guida emanate dalla Funzione Pubblica.

Appare ovvio che la customer satisfaction dovrà servire a valutare le modalità organizzative del servizio e non il singolo dipendente.

Obiettivi da raggiungere con il lavoro agile e controllo saranno essenziali per la qualità del servizio.

Saranno da stabilire le attività per le quali si potrà ricorrere al lavoro agile.

La trattativa dovrà stabilire le regole in termini di diritti e di doveri dell’operatore in lavoro agile, sicurezza dei flussi, attrezzatura, benefit, costi vivi.

E’ noto che il Governo ha deciso il rientro in presenza del personale dal prossimo 15 ottobre, anche se a scaglioni, per evitare affollamento sui mezzi di trasporto e agli ingressi delle sedi più numerose. Contemporaneamente si è sbandierato che il lavoro agile sarà per una percentuale molto ridotta del personale, il tutto per favorire il rilancio dei centri delle città. Esprimiamo perplessità su tale decisione perchè occorre valutare le tipologie di attività smartabili anche alla luce delle esperienze in tempo di pandemia e dall’altro è meglio per l’autunno/inverno evitare che troppi siano in presenza, data la situazione del trasporto locale, specie nelle grandi città e relative periferie, sia gli spazi a disposizione dei vari enti.

Valuteremo la trattativa quando avremo ulteriori elementi.

Il Segretario nazionale

Francesco Sorrentino

 

Trattativa in corso all’ARAN sul contratto Funzioni centrali, apripista per gli altri

Sono in corso all’Aran le trattative per la definizione dell’ipotesi di CCNL Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021, valido per il personale non dirigenziale dei Ministeri, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps ecc.

La bozza in circolazione prevede un nuovo sistema di classificazione professionale articolato in 4 Aree alle quali corrispondono 4 differenti livelli di conoscenze, abilità e competenze professionali:

Area degli operatori

Area degli assistenti

Area dei funzionari

Area delle elevate professionalità

Requisito per l’accesso all’area dei funzionari: laurea

Requisito per l’accesso all’area delle elevate professionalità: laurea magistrale + periodo pluriennale di esperienza lavorativa in funzioni specialistiche.

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Green pass per personale universitario e studenti: è una decisione coraggiosa?

Il Governo ha deciso così, ma per ora solo per gli studenti universitari. La ripresa dell’attività in presenza si fonda sull’obbligo del green pass per il personale e per gli studenti, salvi gli appesantimenti in ingresso per i controlli, si parla già di controlli a campione per evitare assembramenti, operazioni di cui dovrà farsi carico il personale tecnico amministrativo.

Niente miglioramenti al trasporto pubblico locale, molto utilizzato dagli studenti, in maggioranza pendolari, dove non c’è obbligo di green pass ovviamente.

Ci auguriamo che l’organizzazione delle lezioni almeno sia finalmente a favore degli studenti e non dei docenti, come purtroppo spesso ancora registriamo.

Alcuni Atenei sono per la didattica in presenza, non ritenendo proficuo mantenere un sistema duale. La decisione ha già provocato la reazione degli studenti sui social, dati i fondati timori per il numero crescente di contagi, a causa delle varianti al virus,e per l’acclarata possibilità per i vaccinati di trasmettere il virus.

La nostra umile considerazione per i responsabili degli Atenei è di agire con prudenza per le attività in presenza, in una fase della pandemia di grande incertezza, e di mantenere il sistema duale, garantendo la frequenza, con pari valenza, a chi ha difficoltà e timori fondati a raggiungere le sedi universitarie. 

Ci riserviamo un’analisi delle conseguenze del decreto sul personale che non intende accedere alla vaccinazione, tuttora non obbligatoria, non appena esamineremo il nuovo decreto legge, riteniamo in via di pubblicazione.

La Segreteria Nazionale

In attesa di misure per la ripresa in presenza.

Dopo quasi due anni accademici andati avanti con la DAD viene espressa dalle autorità accademiche la ferma volontà di ripartire in settembre con le attività in presenza.

Ma sono state create le condizioni logistiche e organizzative per passare dalle buone intenzioni a fatti concreti? Ci riferiamo soprattutto,ovviamente, alle lezioni degli insegnamenti che hanno numeri significativi di frequentanti.

Al momento siamo in attesa di dati, ma esprimiamo una certa delusione per quanto si poteva fare nel frattempo e non si è fatto.

La preoccupazione nasce dalle notizie sul green pass, che parrebbe obbligatorio per gli studenti per accedere alle attività in presenza, contrariamente a quanto avverrebbe nelle scuole, dove le criticità sono ben maggiori, con aule insufficienti, classi ancora molto numerose e con il trasporto pubblico locale molto in difficoltà.

Eppure ci saremmo aspettati interventi per potenziare i trasporti,ridurre il numero di studenti per classe,ma per ora sono pochi interventi.

Vedremo nei prossimi giorni cosa deciderà il Governo dopo il parere dei tecnici e allora valuteremo l’impatto delle misure sulla percorribilità dell’intenzione di lavorare in presenza.

La Segreteria

Nuova classifica degli Atenei: e i nostri?

Il ranking QS, una delle più note classifiche universitarie premia anche quest’anno le solite eccellenze, 16 fra americane ed inglesi ( 1° il MIT di Boston, 2° Oxford, 3° Cambridge con Stanford ) 2 svizzere e 2 cinesi occupano i primi 20 posti.

E le italiane direte? 142° il Politecnico di Miano, 166° l’Alma Mater Bologna, 171° La Sapienza Roma.

Limiti nostrani: scarsa proiezione internazionale, basso numero dei docenti in rapporto agli studenti, sotto finanziamento del sistema, solo lo 0,9% del PIL inferiore quindi al finanziamento assicurato alle loro da Gran Bretagna, Germania, Francia. Lo stesso dicasi per il mondo della ricerca, solo l’1,45% del PIL.

Il Pnrr promette 11 miliardi, il sistema ne ha proprio bisogno e occorre fare presto, perchè diversamente i nostri migliori cervelli emigreranno ancora, gli iscritti latiteranno in assenza di interventi per la residenzialità studentesca e per l’aiuto al merito con borse di studio.

Accogliamo quindi con piacere la conclusione vicina dei lavori per le nuove residenze universitarie di Cà Foscari che contribuiranno a far vivere anche una città, patrimonio mondiale.

La Segreteria

E’ il momento della responsabilità

Oggi 2 novembre 2020,giorno in cui si rinnova il ricordo di quanti ci hanno preceduto nel passaggio alla vita eterna, il pensiero va anche ai tanti colleghi/e che ci hanno lasciato, le nostre istituzioni nazionali e locali assumeranno, si spera, decisioni adeguate alla delicatezza del momento che stiamo vivendo.

Ogni decisione però per essere efficace ha bisogno della condivisione di ciascuno di noi. Troppe slabbrature abbiamo registrato negli ultimi due mesi da cittadini incoscienti, artefici di bravate che potevano risparmiarsi, incuranti della propria e dell’altrui salute, da esperti o presunti tali, artefici di stucchevoli battibecchi in tv e sui giornali, da rappresentanti delle istituzioni l’un contro l’altro armati per difendere gli interessi di una parte a discapito di un’altra. Sono arrivati perfino a condannare all’isolamento casalingo per ragione dell’età chi ha sicuramente più cervello di loro! Basta!

Ora è il momento della responsabilità da parte di tutti! 

Quindi scelte ponderate, comprensibili, adeguate alla situazione dei territori, e poi attuazione delle misure decise da parte di ogni cittadino, senza se e senza ma, per la salvezza di questo Paese del quale ognuno di noi è parte essenziale.

La Segreteria Nazionale