ITALIA 30 ima nel catalogo mondiale della prosperità.

Il Legatum Prosperity Index 2019, catalogo mondiale della prosperità prodotto dal think tank della parlamentare britannica  Philippa Stroud ci vede al 30 imo posto su un totale di 167 nazioni, prima è la Danimarca.

Segnaliamo la cosa perchè nell’ISTRUZIONE  perdiamo 14 posizioni, collocandoci al 31 imo posto della relativa classifica!

Certo è la conseguenza di politiche sbagliate che non tengono conto della stabilità dei processi e delle riforme in campo educativo, vedi continue modifiche alla Maturità, vedi contrarietà ad ogni forma di valutazione dell’efficacia del sistema, sono di ieri e di oggi le polemiche sull’Invalsi,e non tengono conto dell’importanza di investire sull’ISTRUZIONE con finanziamenti adeguati a realizzare un cambio di passo, attraverso la migliore formazione e l’aggiornamento continuo del personale, attraverso una adeguata dotazione infrastrutturale delle istituzioni scolastiche in un quadro tranquillizzante di sicurezza dei luoghi.

Vedremo un giorno un’inversione di tendenza? Ce lo auguriamo ma per ottenerlo occorre una mobilitazione civile tipo quella delle ” sardine”. E’ possibile?

 

Interessa alle forze politiche il funzionamento della P.A. ?

L’inserto economico del Corriere della Sera di ieri contiene tra gli altri un articolo del dr. Fubini sulla P.A. italiana, prendendo lo spunto dalla fine del blocco del turn over dal prossimo 1° novembre. Le Amministrazioni potranno infatti sostituire tutto il personale che cessa ed effettuare anche ulteriori assunzioni. Come e quando questo si realizzerà è per ora da capire.

L’autore dell’articolo evidenzia l’opportunità che deriva dallo sblocco totale del turn over in termini occupazionali e di recupero di efficienza, se si riuscirà a scegliere i migliori tra gli aspiranti e se ci saranno condizioni economiche favorevoli, tali da stimolare anche il rientro dall’estero di tanti giovani in fuga per assenza di prospettive.

Le condizioni per perseguire tali obiettivi ci sarebbero, perchè il personale pubblico italiano è inferiore in termini numerici a quello degli altri paesi e perchè ad oggi percepisce stipendi medi inferiori e di molto a quello degli omologhi di altri paesi confrontabili.

Ma c’è la volontà politica di perseguirli?

Siamo scettici al momento sul punto, visto che le risorse economiche destinate nella bozza di legge di bilancio nota dai giornali è inferiore alle necessità per il rinnovo triennale del contratti pubblici e ancora non si conoscono le modalità di svolgimento dei concorsi destinati alle assunzioni.

Cosa pensano le colleghe e i colleghi?

Attendiamo i loro pareri e chiediamo alle forze politiche che compongono il Governo di impegnarsi concretamente e seriamente per il recupero di efficienza delle P.A.Finora abbiamo sentito solo slogan,senza alcuna conseguenza pratica.

Il Segretario Nazionale Dirstat Università

Dr. Francesco Sorrentino

 

 

Dalla NADEF alla Legge di Bilancio

La lettura della Nota di Aggiornamento al DEF non elimina le nostre preoccupazioni su P.A., Scuola, Università e Ricerca, data la mancata indicazione delle risorse necessarie per il rinnovo dei contratti per il triennio 2019/2021,e per mostrare nei fatti attenzione al tema della formazione e della ricerca, essenziali per invertire la rotta del Paese, al momento inclinata verso il basso.

Attendiamo quindi il Disegno della Legge di Bilancio che dovrà essere licenziato dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana per pronunciarci in merito.

La Segreteria Nazionale

Dirstat Università scrive al Ministro Fioramonti

La Segreteria ha scritto oggi al Ministro Fioramonti da pochi giorni insediatosi al MIUR, porgendogli gli auguri di buon lavoro e indicando i punti a nostro avviso prioritari per svoltare finalmente sulle politiche per la Scuola e l’Università.

Più aiuti alle famiglie con figli, più aiuti agli studenti meritevoli.

Più risorse materiali e immateriali che elevino lo status degli insegnanti.

Più fondi agli Atenei per consentire l’accesso a tutti gli studenti che lo desiderino e si impegnino a frequentare le lezioni universitarie.

Più fondi per l’assunzione di ricercatori e più fondi per la ricerca di base meritevole di sostegno.

Risorse adeguate per il rinnovo del CCNL per il personale tecnico amministrativo e dirigente delle Università per il triennio 2019/2021.

I colleghi iscritti e non condividono questi punti, ne propongono altri? attendiamo il loro contributo,

 

 

BUONE VACANZE!

La Segreteria Nazionale augura buone vacanze alle colleghe e ai colleghi tutti delle Università, iscritti e non.

Invita tutti a rendere efficace il nuovo sito creando una comunità che si serve dello strumento a disposizione per dialogare,attraverso interventi, commenti,condivisione di problemi e di soluzioni, al fine di creare benessere sul lavoro agli addetti e migliori servizi all’utenza.

Vi aspettiamo a settembre e intanto anche la Segreteria si prende una pausa.

Dopo 10 anni i dirigenti universitari hanno il nuovo CCNL!

Aran e Sindacati rappresentativi hanno sottoscritto l’8 luglio scorso il testo definitivo del CCNL 2016-2018 dell’Area Istruzione e Ricerca, dopo una gestazione lunghissima durata quasi 7 mesi dalla firma dell’ipotesi.

Il nuovo contratto è operativo da ieri a tutti gli effetti. I benefici economici saranno erogati presumibilmente a settembre dagli Atenei.

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Ancora concorsi pilotati?

Abbiamo letto e sentito con grande amarezza le notizie sull’indagine della procura di Catania sui concorsi in quell’Ateneo,che vede coinvolti numerosissimi docenti e addirittura il Rettore e suoi predecessori,sospesi dall’incarico.

Siamo al solito clichè, divisione dei posti per scuole o a qualcosa di ancora più grave e stupefacente,visto l’ambiente?

E’ ora di cambiare le regole, punire severamente i colpevoli della degenerazione del sistema, se c’è colpa,far tornare la meritocrazia in tutti gli Atenei, ripristinare i controlli effettivi sulle procedure, anche attraverso enti esterni, se necessario.

Si muoverà il sistema universitario perchè questo avvenga? ce lo auguriamo, ne va della credibilità e dell’affidabilità delle istituzioni universitarie.

L’Incertezza delle regole e le ricadute negative sul funzionamento delle P.A.

Luciano Violante in un interessante intervento sul Corriere della Sera di lunedi 3 giugno ha affrontato il tema in oggetto, l’incertezza delle regole, che a suo avviso destabilizza la società.

Intanto, condividendo la sua tesi,blocca la P.A., perchè nell’incertezza sui confini della responsabilità penale e contabile, i funzionari pubblici non compiono gli atti necessari per lo svolgimento celere dei procedimenti.

Più del 50% delle inchieste per abuso d’ufficio si chiude con il proscioglimento o con una assoluzione! ma nel frattempo? il pubblico funzionario è stato gravemente danneggiato sul piano professionale,personale, dell’immagine, patrimoniale! Continua a leggere