Gli Atenei al tempo del Coronavirus

Siamo vicini alle colleghe e ai colleghi delle Università interessate alla sospensione delle lezioni e degli esami, per precauzione, che stanno lavorando infondendo fiducia nella collettività di riferimento e presidiando comunque i servizi.

Ci auguriamo un rapido ritorno alla normale attività accademica, pur con i limiti e le precauzioni ritenute opportune dalle autorità sanitarie.

L’evento che stiamo vivendo sia di impulso all’espandersi del lavoro agile, pur presente già da anni negli Atenei,con l’acquisizione delle necessarie attrezzature e dei collegamenti in sicurezza.

Un augurio sincero a tutte/i di lavorare con tranquillità.

La Segreteria

 

Ferruccio Resta Presidente CRUI

L’Assemblea della Conferenza dei Rettori delle Università italiane ha eletto ieri con il 60% dei voti il nuovo Presidente nella persona del Prof. Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano e già Segretario Generale della Conferenza.

Con la sua nomina  si completa il quadro di vertice del settore universitario e il Ministro Manfredi avrà un interlocutore immediatamente operativo, date le conoscenze già acquisite dal Prof. Resta in ambito Crui.

Occorre ora il progetto per ridare slancio alle Università e ci auguriamo che a breve il Ministro Manfredi, sentiti gli attori del settore,presenti le sue linee di azione.

C’è bisogno di correre,il Paese è fermo,gli Atenei possono fare molto invece perchè torni a correre.

La Segreteria

 

Riforma Previdenziale

Nei giorni scorsi è partito al Ministero del Lavoro il confronto con le parti sociali sulla riforma del sistema previdenziale.

Apposite commissioni tratteranno della auspicata separazione della previdenza dall’ assistenza, dei lavori usuranti,dell’impatto delle proposte che emergeranno.

Tavoli tematici tratteranno delle conseguenze della fine di quota 100 con il 2021,il futuro pensionistico dei giovani, il reddito dei pensionati,tra parziale indicizzazione ed elevato livello pressione fiscale,pensione complementare ecc.

Ai lavori siamo stati presenti attraverso la Confedir, la confederazione a cui aderisce la Dirstat. Siamo certi che porterà avanti le nostre esigenze per i colleghi attivi e per quelli in pensione.

La Ministra Nunzia Catalfo è apparsa molto impegnata sull’iniziativa e questo fa sperare su un percorso condiviso del confronto.

 

Dalla NADEF alla Legge di Bilancio

La lettura della Nota di Aggiornamento al DEF non elimina le nostre preoccupazioni su P.A., Scuola, Università e Ricerca, data la mancata indicazione delle risorse necessarie per il rinnovo dei contratti per il triennio 2019/2021,e per mostrare nei fatti attenzione al tema della formazione e della ricerca, essenziali per invertire la rotta del Paese, al momento inclinata verso il basso.

Attendiamo quindi il Disegno della Legge di Bilancio che dovrà essere licenziato dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana per pronunciarci in merito.

La Segreteria Nazionale

A proposito di licenziabilità dei dirigenti pubblici…

Le recenti proposte sul lavoro di Matteo Renzi prevedono tra l’altro l’eliminazione della figura del dirigente a tempo indeterminato.

Al di là del necessario approfondimento della proposta, per individuarne la reale portata, gli obiettivi che persegue e le ricadute, segnaliamo ai colleghi, condividendone i contenuti, la riflessione sul tema della licenziabilità dei dirigenti pubblici del prof. Francesco Verbaro, docente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, pubblicata sulla Guida al Pubblico impiego n. 1/2014

La Segreteria Nazionale

L’intervento del Segretario nazionale al Congresso della Federazione Dirstat

XIV CONGRESSO NAZIONALE FEDERAZIONE DIRSTAT  :  ROMA 1,2,3 LUGLIO 2005

Intervento del Segretario Nazionale dell’Associazione Dirstat comparto Università dr. Francesco Sorrentino

L’Associazione è presente in circa il 25% delle Università statali, è assente nelle Università pubbliche non statali; non raggiunge i limiti minimi di rappresentatività per il Comparto Università, area del personale tecnico amministrativo; i tentativi esperiti di collegarsi con sigle rappresentative, non supportati dalla Federazione, non hanno avuto successo; vigono solo alcuni accordi locali che consentono attraverso delega di partecipare alla contrattazione decentrata di singolo Ateneo;è stata rappresentativa finora nella separata area del personale dirigente; incertezze esistono per l’avvenire, in relazione allo spostamento nel nuovo comparto Università/Ricerca. La frammentazione della rappresentanza, conseguenza della frammentazione degli Atenei, ognuno autonomo, costituisce un problema; si è tentato di superarlo attraverso la creazione di un sito web unico nazionale, tale da divenire punto di riferimento, di dibattito, di trasparenza per tutti ( vedi pubblicizzazione contratti integrativi decentrati d’Ateneo per i dirigenti.
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Mozione

La Segreteria Nazionale ha partecipato al Comitato direttivo centrale della Dirstat svoltosi a Roma il 19/3/2003. Intervenendo nel dibattito il Segretario nazionale ha evidenziato le problematiche di maggior interesse al momento delle categorie rappresentate nel comparto Università.\r\nE’ stata sottolineata l’importanza: \r\na)   di regole generali uniformi da valere per tutti gli Atenei in tema di dirigenza,con margini di flessibilità connessi alle specificità e ai diversi possibili modelli organizzativi;\r\nb)   di una dirigenza universitaria ,articolata nelle due fasce, stabile,di alto profilo,correttamente motivata, coadiuvata dalla vicedirigenza da attuare rapidamente anche nelle Università per cogliere le opportunità offerte dall’introduzione in base alla Legge n. 145/02 del nuovo istituto,sia sul piano organizzativo gestionale sia sul piano dello sviluppo professionale dei funzionari direttivi e delle elevate professionalità del comparto Università.\r\nIl Comitato direttivo centrale ha approvato apposita mozione a sostegno delle richieste.\r\n\r\n’, ”, ‘si’, 482)