Occorre una nuova ripartenza

Domani 14 settembre ricomincia la Scuola in molti comuni italiani! Finalmente!

E’ importante per il nostro , come per qualsiasi altro paese al mondo.

Certo tra incertezze e preoccupazioni, ma se tutte le componenti delle comunità scolastiche useranno il buon senso e nel rispetto dei comportamenti noti a tutti per difendersi e difendere dagli altri dal Covid 19, i giorni a venire saranno più sereni.

Anche le Università hanno ripreso o stanno per riprendere le lezioni in presenza, a tutti l’augurio di rivivere la vita universitaria in serenità.

Domani iniziano le votazioni per l’elezione del nuovo Rettore di Cà Foscari: ai 4 candidati in lizza l’in bocca al lupo, con l’invito alle varie componenti del corpo elettorale di esprimere il proprio voto.

Buon ritorno a Scuola in presenza, buon inizio dell’acco accademico alle universitarie e agli universitari.

La Segreteria

Istruzione in crisi? Ne ragioniamo qui….

Recenti interventi sul Corriere della Sera di Ernesto Galli della Loggia sull’Università e di Francesco Giavazzi sulla Scuola meritano qualche considerazione e riflessione.

Scuola e Università sono vicine al collasso, non riuscendo a svolgere in alcun modo il proprio compito? come sostiene Galli della Loggia il 23 luglio scorso.

Ne dubitiamo in tutta onestà, per quanto riguarda l’Università.

Criticità esistono certamente e provocate dalla scarsa attenzione della politica per il tema della formazione superiore,lasciata troppo all’autonomia delle singole sedi,prive di obiettivi macro indicati a livello nazionale,spesso legate a logiche di breve periodo del territorio di riferimento, con l’attivazione di corsi non esportabili o di corsi doppioni di altri che offrono solo posti di docenza precaria.

Si,occorre intervenire sui contenuti dei corsi,il 3+2 ,per rendere la laurea breve e quella magistrale coerenti con gli obiettivi che ne hanno determinato la nascita,per renderli efficaci alle esigenze dei rispettivi sbocchi lavorativi.

Politiche per il futuro lavorativo degli studenti e per i bisogni in prospettiva del Paese e non per incrementare le docenze con incarichi spesso precari.

Le Università siano sempre più comunità aperte alla società e ai suoi bisogni; i Rettori siano espressione in maniera bilanciata di tutte le componenti che operano negli Atenei,anche tenendo conto della natura dei corsi attivi, per evitare la temuta polarizzazione di medicina e ingegneria.Una comunità è tale se chi la guida è espressione di tutti e ogni componente è essenziale e determinante per il suo funzionamento e per la sua esistenza.

E’ falso che il voto al PTA consenta ai sindacati di cogestire di fatto gli Atenei.

Oggi il potere sindacale negli Atenei è molto basso, perchè le leve non sono affatto nelle mani del personale amministrativo, nè della dirigenza, nè del Direttore Generale,con incarico fiduciario del Rettore pro tempore.

Certo, condividiamo la preoccupazione circa il proliferare di Università telematiche,spesso diplomifici a prezzi esosi, Ma l’errore sta nell’assenza di controlli efficaci da parte del Ministero competente e del territorio di riferimento.

Per quanto riguarda la Scuola, intanto riapriamola il 14 settembre e non interrompiamola per le votazioni del 20 e 21! Lo dobbiamo alle famiglie e dobbiamo dare un segnale agli studenti, nel senso che la società crede nel valore della scuola in presenza per una nuova ripartenza del Paese e per superare con l’impegno dei docenti le disuguaglianze, messe ancor più in evidenza dalla didattica a distanza resa necessaria dalla pandemia.

Le disuguaglianze possono si essere ridotte attraverso scuole sempre aperte, come sostiene Giavazzi nel suo fondo, ma purchè abbiano contenuti e raggiungano risultati visibili, per questo occorre una docenza formata allo scopo, anche per insegnare Educazione Civica. No a improvvisazioni e a riempitivi, il tema è troppo importante,perchè il degrado che si nota ogni giorno in tanti modi nel nostro vivere quotidiano va affrontato e combattuto con le armi della competenza, della professionalità, del ragionamento.

Andiamo finalmente verso una formazione a regime altamente qualificata della docenza di ogni ordine e grado, dopo quest’ultima stagione di emergenza,e ridiamo credibilità al ruolo, essenziale per il futuro del Paese.

La Scuola Italiana e l’Università italiana continuano a formare migliaia di studenti che si fanno onore sul lavoro in Italia e all’estero e questo è merito certo dell’impegno e delle capacità degli stessi, ma anche della professionalità di chi li ha formati e parliamo di migliaia di docenti che in silenzio svolgono con efficacia ed entusiasmo il loro lavoro e di una classe tecnico amministrativa che consente loro di operare.

Il Segretario Nazionale

Francesco Sorrentino

 

 

D.L. n. 34/20 Rilancio Italia

Le norme del decreto in corso di esame parlamentare per la conversione in legge rispettano le previsioni con l’erogazione di maggiori risorse per facilitare la frequenza anche a distanza della vita universitaria e per aumentare l’esenzione dalle tasse degli studenti in difficoltà.

Più borse di studio per le specializzazioni della medicina.

Più risorse per l’assunzione di ricercatori.Più risorse per progetti di ricerca,parte più significativa dell’investimento sul settore.

Pare assente la percezione delle oggettive difficoltà degli Atenei a conciliare le necessarie misure di contenimento del Covid 19 con la ripresa della didattica in presenza con l’attuale assetto logistico degli Atenei e con l’orario dei docenti.

Confidiamo nell’esame parlamentare per le necessarie integrazioni alle misure adottate.

La Segreteria Nazionale

L’Università in attesa del “Rilancio”

Aspettiamo ormai da un mese il Decreto Rilancio Italia,ma i contrasti tra le forze politiche di governo frenano l’approvazione del provvedimento che ormai sta per diventare una doppia finanziaria per le risorse che impegnerà,ma anche per l’eterogeneità delle materie interessate.

Tra le tante deve esserci anche l’Università, si spera non solo con misure tampone per venire incontro alle nuove esigenze scaturite dall’esplosione della didattica a distanza, dalla sofferenza economica delle famiglie a causa del lockdown con l’aumento delle risorse per borse di studio per studenti meritevoli in difficoltà oltre che dal temuto calo degli iscritti.

Auspichiamo interventi significativi con l’assunzione di docenti per le nuove esigenze emerse con l’epidemia e con quelle connesse al dovuto distanziamento sociale che influirà sulle lezioni in presenza,con l’assunzione di ricercatori per investire su ricerche di interesse nazionale con taglio multidisciplinare, rivelatosi essenziale per la lettura e l’analisi della crisi pandemica che ha colpito duramente il Paese, con l’incremento delle borse di studio per gli specializzandi in medicina,date le carenze registrate nella fase drammatica della pandemia.

Questa ha registrato le carenze strutturali della sanità in termini anche di personale oltre che di strutture e attrezzature.Quindi più posti per le facoltà di medicina e di scienze infermieristiche.

E’ necessario guardare al futuro! Ministro Manfredi confidiamo in un suo deciso intervento per migliorare le risposte fin qui ipotizzate alle esigenze prospettate.

La Segreteria Nazionale

1° Maggio 2020

Speravamo fosse un giorno di festa,di serenità,di riflessione sul lavoro e sulla condizione dei lavoratori.Purtroppo,invece,ci troviamo in piena epidemia da Covid 19,anche se in calo,speriamo confermato dai numeri.

Per questo siamo preoccupati per la salute nostra e dei nostri cari,per la tenuta del nostro sistema di welfare,vedi ospedali e case di riposo in grande difficoltà,affranti per i tanti,troppi morti,in ansia per il lavoro sospeso,per il lavoro da riprendere,da creare se vogliamo proiettarci verso un futuro oggi incerto,ma dipendente dal nostro coraggio e dal nostro impegno.

Vogliamo essere positivi e guardare al futuro che dipende da noi, un futuro però in cui valgano valori importanti,lavoro utile alla conservazione del nostro pianeta,quindi investimenti in ricerca,formazione,riassetto e manutenzione del territorio,mobilità compatibile con l’ambiente,valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico dell’Italia.

Ne saremo capaci? si, se ognuno di noi darà il meglio di sè in un clima solidale e concorde.Nessuno va lasciato indietro.Solo così avremo un Paese migliore e festeggeremo i futuri 1° Maggio.

E’ con questo spirito che auguriamo : Buon Lavoro,iniziando da questo 1° Maggio.

Il Segretario Nazionale

Francesco Sorrentino

25 Aprile 2020:75°della Liberazione

Una data e una ricorrenza importante per l’Italia e per gli Italiani.A quegli avvenimenti parteciparono molti uomini e donne del mondo universitario,sacrificando anche la propria vita per liberare l’Italia dal nazifascismo.

Oggi doverosamente ricordiamo il loro impegno e il loro sacrificio a noi stessi che li abbiamo conosciuti e alle nuove generazioni,rinnovando la memoria delle loro azioni.

Il 75° cade purtroppo in un momento di grave lutto,preoccupazione,emergenza, per l’epidemia da Covid 19 tuttora in atto. Siamo anche in ansia per l’immediato futuro che sarà denotato da una grossa crisi economica con conseguenze sociali pericolose in assenza di interventi nazionali e sovranazionali adeguati all’impatto che il lockdown produrrà sul tessuto produttivo del Paese.

Le Università in questo periodo di blocco di tante attività hanno continuato a funzionare per gli studenti attraverso le lezioni e gli esami a distanza e grazie all’impegno del personale tecnico amministrativo attraverso il lavoro agile da remoto e del personale docente attraverso l’utilizzo delle piattaforme tecnologiche per assicurare lo svolgimento di lezioni,esami e sedute di laurea.

Occorrerà però con settembre riprendere l’attività in presenza degli studenti e niente sarà più come prima, perchè occorre ripensare le modalità di svolgimento delle lezioni,per assicurare il rispetto della distanza minima tra le persone,con problemi per i corsi più numerosi che occorrerà suddividere in momenti diversi con maggior carico per i docenti, magari anche alternandoli con lezioni a distanza comuni. Problemi anche per la fruizione delle biblioteche, da scaglionare l’accesso agli studenti e agli studiosi.Così per i laboratori, in caso di numeri superiori alle compatibilità degli spazi disponibili.

Dunque nuove e impensabili sfide che vanno affrontate con coraggio, unità d’intenti e condivisione di valori, come avvenne nell’ultima guerra e nel dopoguerra da parte dei nostri nonni e dei nostri padri.

E’ importante quindi partecipare,anche se solo idealmente per le limitazioni vigenti,alle cerimonie comunali in ricordo di quegli avvenimenti, di quelle donne e di quegli uomini.

Noi a Belluno ricordiamo i soldati della Divisione Acqui sterminata a Cefalonia Corfù trucidati dai nazisti,deportati nei lager per non aver tradito la divisa.Un targa all’ingresso del Parco Città di Bologna li ricorda.

La lettura delle pagine del libro di Salvatore Porelli ” Il lungo ritorno da Cefalonia ” edito dall’IBRSC darà stimoli adeguati ai nuovi impegni per risalvare l’Italia dopo la pandemia.

Viva il 25 Aprile! Viva l’Italia!

Il Segretario Nazionale Dirstat Università

Francesco Sorrentino

Buona Pasqua

E’ certamente un periodo molto delicato per tutti per l’emergenza sanitaria da coronavirus che sta colpendo quasi tutto il mondo e durerà, speriamo in forma meno drammatica,chissà fino a quando, con gravi conseguenze economiche,sociali e limitazioni a libertà fondamentali della persona.

Ma è anche il tempo di una ricorrenza fondamentale per milioni di persone nel mondo che si professano Cristiani, Pasqua di Resurrezione, che segna la vittoria di Gesù sulla morte! ma anche per gli Ebrei, festa del Passaggio dalla schiavitù dell’esilio in Egitto !

Pasqua, simbolo di pace,ridoni a tutti di nuovo pace,con la fine di guerre sparse per il mondo e una nuova apertura degli uomini e delle donne ai veri valori che contano nella vita,presa consapevolezza della fragilità e limitatezza umana.

E’ con questo spirito che auguriamo a tutte le componenti della vita universitaria, impegnate nella nuova sfida della formazione a distanza,BUONA PASQUA!

La Segreteria

 

 

 

Atenei italiani all’altezza della sfida posta dal Covid 19

L e  cronache di questo mese e un rapido esame dei siti web degli Atenei italiani rivelano che le Università italiane si stanno dimostrando all’altezza della sfida imprevista e improvvisa posta dall’epidemia di coronavirus, essendo riuscite a garantire la continuità della didattica attraverso lezioni a distanza con varie modalità e a seguire lo svolgimento degli esami e delle sedute di laurea, evitando pregiudizi alla carriera degli studenti.

Al tempo stesso sono state le prime se non uniche amministrazioni pubbliche a consentire alla stragrande maggioranza del personale tecnico amministrativo di evitare gli spostamenti giornalieri casa lavoro, attuando con immediatezza il lavoro agile, con indubbi vantaggi per l’interesse pubblico per la riduzione del numero dei contagi e per il personale non costretto a prendere ferie o congedo per assistere figli piccoli e/o anziani.

Il nostro ringraziamento alle istituzioni universitarie e l’apprezzamento al personale dirigente e amministrativo che ha reso possibile tutto questo attraverso il lavoro fatto prima per rendere possibili tali modalità. Un grazie ai colleghi che con la presenza fisica sul posto di lavoro per i servizi essenziali rendono possibile il tutto.

Le nostre congratulazioni al personale docente e ricercatore mostratosi all’altezza della situazione, rispondendo con efficacia alle nuove esigenze poste dall’epidemia.

La Segreteria

L’Italia fa quanto può,ora occorre l’Europa!

Stiamo vivendo una fase drammatica e sconosciuta, alla maggior parte delle  attuali generazioni, della vita sociale e democratica del nostro Paese per l’epidemia da Covid 19 che sta mietendo migliaia di vittime e mettendo in ginocchio la sanità di alcune regioni e il tessuto produttivo dell’intero paese.

Il Governo e gli Enti locali stanno facendo il possibile per cercare di arginare il contagio, sulla base degli imput della comunità scientifica, spesso purtroppo non univoci,e di supportare con risorse economiche imprese e cittadini con le rispettive attività sospese,dissuadendo i resistenti all’ordine di restare a casa con controlli sul territorio.

Ma queste azioni,data la portata e i tempi di soluzione dell’epidemia, non sono sufficienti, per questo si invoca l’intervento dell’Europa,dato che trattasi di un problema comune, ormai mondiale.

Ma l’Europa sarà capace di rispondere all’appello di economisti indipendenti e lungimiranti,alla straordinarietà dell’evento, alle invocazioni che vengono da uomini di fede e dalla gente comune che soffre?

Ce lo auguriamo.Ne va del futuro della costruzione europea in cui abbiamo creduto e del futuro della nostra Italia.

8 Marzo 2020: una giornata particolare

E’ l’8 marzo, la festa della donna,un momento di attenzione e riflessione sulla condizione della donna nella società di oggi, con particolare riguardo al mondo universitario, qualunque sia il suo ruolo.

Invece stiamo a preoccuparci per il coronavirus e per le conseguenze delle misure restrittive adottate stanotte dal Presidente del Consiglio che toccano la vita del nord Italia ma non solo, per gli Atenei c’è sospensione della didattica per tutta Italia.

Da noi il ringraziamento alle colleghe di tutti gli Atenei che stanno offrendo il loro contributo per rendere possibili le attività a distanza per gli studenti e per garantire i servizi essenziali.

Auguri a tutte le donne della comunità universitaria con la speranza che atteggiamenti negativi e comportamenti riprovevoli nei loro confronti vengano severamente sanzionati dalle autorità competenti.

Nel contempo l’augurio a tutti di superare presto questo momento difficile con senso di responsabilità nei comportamenti quotidiani e speranza di farcela con l’impegno sempre posto nelle emergenze.