Dirstat Università chiede le risorse per i CCNL 2019/2021 e la perequazione integrale delle pensioni.

Questa Segreteria Nazionale ha richiesto ai Ministri dell’Università Manfredi e dell’Economia e Finanze Gualtieri l’allocazione nel Disegno di Legge di Bilancio 2021 delle risorse necessarie per il rinnovo dei contratti del PTA  e dei Dirigenti dell’Università scaduti dal 31/12/2018.

Nel contempo ha richiesto ai Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Catalfo e dell’Economia e Finanze Gualtieri di prevedere le risorse per la perequazione integrale delle pensioni delle elevate professionalità del mondo universitario falcidiate negli anni dagli effetti della mancata o parziale perequazione.

La Segreteria Nazionale

Una donna Rettrice della Sapienza

Antonella Polimeni, docente di Odontostomatologia, è la nuova Rettrice dell’Università La Sapienza di Roma.

E’ la prima donna chiamata a reggere la più grande università europea. E’ stata eletta alla prima votazione con una larga maggioranza e con una massiccia partecipazione al voto.

Alla neo Rettrice abbiamo formulato le nostre congratulazioni auspicando interventi a favore del personale in generale e dei funzionari , che ne valorizzino i rispettivi ruoli per migliori servizi agli studenti, ai ricercatori, per positive ricadute sul territorio.

La Segreteria Nazionale

Dirstat Università incontra Pro Rettore Cà Foscari

Il 13 novembre in video conferenza le OO.SS. hanno discusso, su invito del Prof. Gaetano Zilio Grandi, Pro Rettore di Cà Foscari con delega al personale e alla Fondazione Cà Foscari, di relazioni sindacali.

Il tema è importante nella fase di avvio del Rettorato di Tiziana Lippiello, perchè serve a delineare le linee direttrici dell’azione della nuova Rettrice.

Gli interventi del Pro Rettore fanno sperare che possa realizzarsi nei mesi a venire un reale confronto sulle scelte in tema di personale.

Si è condivisa la necessità di migliorare il clima generale interno, prestando attenzione alle relazioni tra capi ufficio e personale, tra dirigenti e capi ufficio/personale, tra D.G. e dirigenti/capi ufficio.

Ugualmente di migliorare il coordinamento dei dirigenti, in presenza di comportamenti diversi che si riverberano negativamente sul personale, al di là di diversi stili di direzione.

Ugualmente di operare per la valorizzazione del personale, attraverso procedure per la progressione orizzontale, ferma da anni e verticale, trasparenti, eque, con cadenze ravvicinate, attraverso la formazione ritenuta adeguata dall’Amministrazione o ritenuta utile dal personale per migliorare il suo bagaglio di conoscenze/competenze, attraverso la mobilità intesa come arricchimento, non solo come misura emergenziale per carenze di strutture o per carenze/problemi personali.

Si sta lavorando in contrattazione per valutare possibili interventi a copertura dei costi sopportati dal personale con lo smart working, vedi anche problema buoni pasto e tempi di lavoro.

Sono allo studio possibili modifiche allo statuto sul peso elettorale del P.T.A.

Alle buone intenzioni espresse ci auguriamo seguano i fatti, anche attraverso l’individuazione del nuovo Direttore Generale che dovrà condividere la filosofia d’azione della Rettrice e del suo Pro Rettore al personale.

La Segreteria Nazionale 

E’ il momento della responsabilità

Oggi 2 novembre 2020,giorno in cui si rinnova il ricordo di quanti ci hanno preceduto nel passaggio alla vita eterna, il pensiero va anche ai tanti colleghi/e che ci hanno lasciato, le nostre istituzioni nazionali e locali assumeranno, si spera, decisioni adeguate alla delicatezza del momento che stiamo vivendo.

Ogni decisione però per essere efficace ha bisogno della condivisione di ciascuno di noi. Troppe slabbrature abbiamo registrato negli ultimi due mesi da cittadini incoscienti, artefici di bravate che potevano risparmiarsi, incuranti della propria e dell’altrui salute, da esperti o presunti tali, artefici di stucchevoli battibecchi in tv e sui giornali, da rappresentanti delle istituzioni l’un contro l’altro armati per difendere gli interessi di una parte a discapito di un’altra. Sono arrivati perfino a condannare all’isolamento casalingo per ragione dell’età chi ha sicuramente più cervello di loro! Basta!

Ora è il momento della responsabilità da parte di tutti! 

Quindi scelte ponderate, comprensibili, adeguate alla situazione dei territori, e poi attuazione delle misure decise da parte di ogni cittadino, senza se e senza ma, per la salvezza di questo Paese del quale ognuno di noi è parte essenziale.

La Segreteria Nazionale

Auguri Rettrice Lippiello

Oggi si insedia a Cà Foscari la nuova Rettrice, Tiziana Lippiello, e noi le rinnoviamo gli auguri di realizzare il programma sul quale è stata eletta.

Nel ringraziare per le nostre felicitazioni la Rettrice ha infatti confermato la sua volontà di realizzare gli obiettivi da noi indicati,ribaditi nell’articolo presente sul nostro sito web, in quanto d’interesse dell’intera comunità cafoscarina e rientranti nel suo programma.

Se così sarà, certamente il rinnovato management tecnico amministrativo, coerente con le sfide che la Rettrice lancerà, Le darà il supporto necessario per l’implementazione delle  conseguenti decisioni degli organi collegiali di governo dell’Ateneo.

Il Segretario Nazionale

Francesco Sorrentino

 

Una Rettrice a Cà Foscari

Tiziana Lippiello, docente di cinese, già prorettore vicaria, sarà dal prossimo 1° ottobre la nuova Rettrice dell’Università Cà Foscari di Venezia.

E’ stata eletta alla terza votazione superando la collega Monica Billio, docente di economia.

E’ una novità assoluta per Cà Foscari l’elezione di una donna alla carica di Rettore, novità che salutiamo con piacere, un altro tabù è superato.

Ci auguriamo che la sua sensibilità femminile e la sua formazione umanistica unite alle sue riconosciute competenze contribuiranno a migliorare il clima lavorativo a Cà Foscari, introducendo misure organizzative che concilino le esigenze dell’Ateneo in termini di efficacia ed efficienza dell’azione con il benessere sul lavoro del personale.

Trasparenza delle decisioni, attenzione alle fragilità delle persone e del sistema, valorizzazione dei ruoli di ogni persona che opera nell’Ateneo, attenzione primaria agli studenti facilitandone la vita universitaria e aiutando i meritevoli in condizioni di svantaggio socio economico;questi gli input ai quali speriamo la prof.ssa Lippiello ispiri concretamente la sua azione.

Una dirigenza all’altezza delle sfide che la nuova Rettrice indicherà per l’Ateneo la aiuterà a realizzarle.

Il Segretario nazionale

Francesco Sorrentino

 

Occorre una nuova ripartenza

Domani 14 settembre ricomincia la Scuola in molti comuni italiani! Finalmente!

E’ importante per il nostro , come per qualsiasi altro paese al mondo.

Certo tra incertezze e preoccupazioni, ma se tutte le componenti delle comunità scolastiche useranno il buon senso e nel rispetto dei comportamenti noti a tutti per difendersi e difendere dagli altri dal Covid 19, i giorni a venire saranno più sereni.

Anche le Università hanno ripreso o stanno per riprendere le lezioni in presenza, a tutti l’augurio di rivivere la vita universitaria in serenità.

Domani iniziano le votazioni per l’elezione del nuovo Rettore di Cà Foscari: ai 4 candidati in lizza l’in bocca al lupo, con l’invito alle varie componenti del corpo elettorale di esprimere il proprio voto.

Buon ritorno a Scuola in presenza, buon inizio dell’acco accademico alle universitarie e agli universitari.

La Segreteria

Istruzione in crisi? Ne ragioniamo qui….

Recenti interventi sul Corriere della Sera di Ernesto Galli della Loggia sull’Università e di Francesco Giavazzi sulla Scuola meritano qualche considerazione e riflessione.

Scuola e Università sono vicine al collasso, non riuscendo a svolgere in alcun modo il proprio compito? come sostiene Galli della Loggia il 23 luglio scorso.

Ne dubitiamo in tutta onestà, per quanto riguarda l’Università.

Criticità esistono certamente e provocate dalla scarsa attenzione della politica per il tema della formazione superiore,lasciata troppo all’autonomia delle singole sedi,prive di obiettivi macro indicati a livello nazionale,spesso legate a logiche di breve periodo del territorio di riferimento, con l’attivazione di corsi non esportabili o di corsi doppioni di altri che offrono solo posti di docenza precaria.

Si,occorre intervenire sui contenuti dei corsi,il 3+2 ,per rendere la laurea breve e quella magistrale coerenti con gli obiettivi che ne hanno determinato la nascita,per renderli efficaci alle esigenze dei rispettivi sbocchi lavorativi.

Politiche per il futuro lavorativo degli studenti e per i bisogni in prospettiva del Paese e non per incrementare le docenze con incarichi spesso precari.

Le Università siano sempre più comunità aperte alla società e ai suoi bisogni; i Rettori siano espressione in maniera bilanciata di tutte le componenti che operano negli Atenei,anche tenendo conto della natura dei corsi attivi, per evitare la temuta polarizzazione di medicina e ingegneria.Una comunità è tale se chi la guida è espressione di tutti e ogni componente è essenziale e determinante per il suo funzionamento e per la sua esistenza.

E’ falso che il voto al PTA consenta ai sindacati di cogestire di fatto gli Atenei.

Oggi il potere sindacale negli Atenei è molto basso, perchè le leve non sono affatto nelle mani del personale amministrativo, nè della dirigenza, nè del Direttore Generale,con incarico fiduciario del Rettore pro tempore.

Certo, condividiamo la preoccupazione circa il proliferare di Università telematiche,spesso diplomifici a prezzi esosi, Ma l’errore sta nell’assenza di controlli efficaci da parte del Ministero competente e del territorio di riferimento.

Per quanto riguarda la Scuola, intanto riapriamola il 14 settembre e non interrompiamola per le votazioni del 20 e 21! Lo dobbiamo alle famiglie e dobbiamo dare un segnale agli studenti, nel senso che la società crede nel valore della scuola in presenza per una nuova ripartenza del Paese e per superare con l’impegno dei docenti le disuguaglianze, messe ancor più in evidenza dalla didattica a distanza resa necessaria dalla pandemia.

Le disuguaglianze possono si essere ridotte attraverso scuole sempre aperte, come sostiene Giavazzi nel suo fondo, ma purchè abbiano contenuti e raggiungano risultati visibili, per questo occorre una docenza formata allo scopo, anche per insegnare Educazione Civica. No a improvvisazioni e a riempitivi, il tema è troppo importante,perchè il degrado che si nota ogni giorno in tanti modi nel nostro vivere quotidiano va affrontato e combattuto con le armi della competenza, della professionalità, del ragionamento.

Andiamo finalmente verso una formazione a regime altamente qualificata della docenza di ogni ordine e grado, dopo quest’ultima stagione di emergenza,e ridiamo credibilità al ruolo, essenziale per il futuro del Paese.

La Scuola Italiana e l’Università italiana continuano a formare migliaia di studenti che si fanno onore sul lavoro in Italia e all’estero e questo è merito certo dell’impegno e delle capacità degli stessi, ma anche della professionalità di chi li ha formati e parliamo di migliaia di docenti che in silenzio svolgono con efficacia ed entusiasmo il loro lavoro e di una classe tecnico amministrativa che consente loro di operare.

Il Segretario Nazionale

Francesco Sorrentino

 

 

D.L. n. 34/20 Rilancio Italia

Le norme del decreto in corso di esame parlamentare per la conversione in legge rispettano le previsioni con l’erogazione di maggiori risorse per facilitare la frequenza anche a distanza della vita universitaria e per aumentare l’esenzione dalle tasse degli studenti in difficoltà.

Più borse di studio per le specializzazioni della medicina.

Più risorse per l’assunzione di ricercatori.Più risorse per progetti di ricerca,parte più significativa dell’investimento sul settore.

Pare assente la percezione delle oggettive difficoltà degli Atenei a conciliare le necessarie misure di contenimento del Covid 19 con la ripresa della didattica in presenza con l’attuale assetto logistico degli Atenei e con l’orario dei docenti.

Confidiamo nell’esame parlamentare per le necessarie integrazioni alle misure adottate.

La Segreteria Nazionale

L’Università in attesa del “Rilancio”

Aspettiamo ormai da un mese il Decreto Rilancio Italia,ma i contrasti tra le forze politiche di governo frenano l’approvazione del provvedimento che ormai sta per diventare una doppia finanziaria per le risorse che impegnerà,ma anche per l’eterogeneità delle materie interessate.

Tra le tante deve esserci anche l’Università, si spera non solo con misure tampone per venire incontro alle nuove esigenze scaturite dall’esplosione della didattica a distanza, dalla sofferenza economica delle famiglie a causa del lockdown con l’aumento delle risorse per borse di studio per studenti meritevoli in difficoltà oltre che dal temuto calo degli iscritti.

Auspichiamo interventi significativi con l’assunzione di docenti per le nuove esigenze emerse con l’epidemia e con quelle connesse al dovuto distanziamento sociale che influirà sulle lezioni in presenza,con l’assunzione di ricercatori per investire su ricerche di interesse nazionale con taglio multidisciplinare, rivelatosi essenziale per la lettura e l’analisi della crisi pandemica che ha colpito duramente il Paese, con l’incremento delle borse di studio per gli specializzandi in medicina,date le carenze registrate nella fase drammatica della pandemia.

Questa ha registrato le carenze strutturali della sanità in termini anche di personale oltre che di strutture e attrezzature.Quindi più posti per le facoltà di medicina e di scienze infermieristiche.

E’ necessario guardare al futuro! Ministro Manfredi confidiamo in un suo deciso intervento per migliorare le risposte fin qui ipotizzate alle esigenze prospettate.

La Segreteria Nazionale