Dalla NADEF alla Legge di Bilancio

La lettura della Nota di Aggiornamento al DEF non elimina le nostre preoccupazioni su P.A., Scuola, Università e Ricerca, data la mancata indicazione delle risorse necessarie per il rinnovo dei contratti per il triennio 2019/2021,e per mostrare nei fatti attenzione al tema della formazione e della ricerca, essenziali per invertire la rotta del Paese, al momento inclinata verso il basso.

Attendiamo quindi il Disegno della Legge di Bilancio che dovrà essere licenziato dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana per pronunciarci in merito.

La Segreteria Nazionale

Dirstat Università scrive al Ministro Fioramonti

La Segreteria ha scritto oggi al Ministro Fioramonti da pochi giorni insediatosi al MIUR, porgendogli gli auguri di buon lavoro e indicando i punti a nostro avviso prioritari per svoltare finalmente sulle politiche per la Scuola e l’Università.

Più aiuti alle famiglie con figli, più aiuti agli studenti meritevoli.

Più risorse materiali e immateriali che elevino lo status degli insegnanti.

Più fondi agli Atenei per consentire l’accesso a tutti gli studenti che lo desiderino e si impegnino a frequentare le lezioni universitarie.

Più fondi per l’assunzione di ricercatori e più fondi per la ricerca di base meritevole di sostegno.

Risorse adeguate per il rinnovo del CCNL per il personale tecnico amministrativo e dirigente delle Università per il triennio 2019/2021.

I colleghi iscritti e non condividono questi punti, ne propongono altri? attendiamo il loro contributo,

 

 

BUONE VACANZE!

La Segreteria Nazionale augura buone vacanze alle colleghe e ai colleghi tutti delle Università, iscritti e non.

Invita tutti a rendere efficace il nuovo sito creando una comunità che si serve dello strumento a disposizione per dialogare,attraverso interventi, commenti,condivisione di problemi e di soluzioni, al fine di creare benessere sul lavoro agli addetti e migliori servizi all’utenza.

Vi aspettiamo a settembre e intanto anche la Segreteria si prende una pausa.

Dopo 10 anni i dirigenti universitari hanno il nuovo CCNL!

Aran e Sindacati rappresentativi hanno sottoscritto l’8 luglio scorso il testo definitivo del CCNL 2016-2018 dell’Area Istruzione e Ricerca, dopo una gestazione lunghissima durata quasi 7 mesi dalla firma dell’ipotesi.

Il nuovo contratto è operativo da ieri a tutti gli effetti. I benefici economici saranno erogati presumibilmente a settembre dagli Atenei.

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Ancora concorsi pilotati?

Abbiamo letto e sentito con grande amarezza le notizie sull’indagine della procura di Catania sui concorsi in quell’Ateneo,che vede coinvolti numerosissimi docenti e addirittura il Rettore e suoi predecessori,sospesi dall’incarico.

Siamo al solito clichè, divisione dei posti per scuole o a qualcosa di ancora più grave e stupefacente,visto l’ambiente?

E’ ora di cambiare le regole, punire severamente i colpevoli della degenerazione del sistema, se c’è colpa,far tornare la meritocrazia in tutti gli Atenei, ripristinare i controlli effettivi sulle procedure, anche attraverso enti esterni, se necessario.

Si muoverà il sistema universitario perchè questo avvenga? ce lo auguriamo, ne va della credibilità e dell’affidabilità delle istituzioni universitarie.

L’Incertezza delle regole e le ricadute negative sul funzionamento delle P.A.

Luciano Violante in un interessante intervento sul Corriere della Sera di lunedi 3 giugno ha affrontato il tema in oggetto, l’incertezza delle regole, che a suo avviso destabilizza la società.

Intanto, condividendo la sua tesi,blocca la P.A., perchè nell’incertezza sui confini della responsabilità penale e contabile, i funzionari pubblici non compiono gli atti necessari per lo svolgimento celere dei procedimenti.

Più del 50% delle inchieste per abuso d’ufficio si chiude con il proscioglimento o con una assoluzione! ma nel frattempo? il pubblico funzionario è stato gravemente danneggiato sul piano professionale,personale, dell’immagine, patrimoniale! Continua a leggere

Lo stress da lavoro è una sindrome! Colpisce ancora oggi l’ambiente universitario?

Ben 16 anni fa, nel lontano maggio 2003, il collega Damasco Bellettini aveva affrontato il tema del ” BURNOUT ” lo stress causato alla persona dal lavoro,con ricadute pesanti sul piano professionale, ma soprattutto personale,ben presente all’epoca anche in ambiente universitario.

Ebbene ora finalmente, dopo decenni di studi, l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha inserito lo stress da lavoro nella lista dell’International Classification of Diseases ( ICD), la classificazione dei disturbi medici fisici o psichici che contiene i criteri condivisi per le diagnosi.

Il BURNOUT è ufficialmente una Sindrome e non una Condizione Medica, in quanto fenomeno legato prettamente al mondo del lavoro che non può essere esteso ad altre aree della vita. Continua a leggere

PIU’ EUROPA

Domenica 26 Maggio siamo chiamati alle urne per l’elezione dei rappresentanti italiani nel Parlamento Europeo a Strasburgo.

L’invito all’intera comunità universitaria è di recarsi ai seggi e di votare,ovviamente ognuno per la lista e le/i candidate/i  di cui condivide il programma di azione.

Invitiamo a votare, perchè crediamo fermamente nell’Europa unita,proiettata verso il futuro,rispettosa delle diversità,animata da valori condivisi oltre che da interessi economici,con spirito solidaristico,attenta ai temi fondamentali della formazione delle persone e della ricerca in ogni campo. Ci auguriamo anche che dalla tornata elettorale esca un ‘Europa non burocratica,con una visione alta,che ridiventi faro per i popoli che non ne fanno parte.Quindi perciò diciamo: PIU’ EUROPA,ma con queste caratteristiche! Continua a leggere

Situazione di stallo del processo di riforma della P.A. e del rinnovo dei CCNL

E’ tuttora all’esame del Senato il D.L.1122 contenente deleghe per la riforma di importanti settori della P.A,, dalla riforma della dirigenza, alle modalità dell’accesso al lavoro pubblico,alla valutazione del personale,ecc.

Sono stati ascoltati in Commissione i rappresentanti sindacali, compresi quelli della Confedir alla quale aderiamo. Ma il processo di riforma, tutto da decifrare,non si sa se avrà come protagonisti gli operatori,essendo forte il rischio che si intenda procedere ad una nuova riforma dall’alto. Come avvenuto nel recente passato, con il flop ben noto.

Il rinnovo dei CCNL delle Aree dirigenziali per il triennio concluso langue, dopo 10 anni di stop e l’unico giunto all’ipotesi, quello che riguarda anche l’Università,è tuttora ipotesi!

I contratti per il triennio in corso, al di là delle promesse per il personale scolastico con l’accordo politico teso a scongiurare lo sciopero,dovranno trovare le risorse necessarie,al di là delle promesse tattiche ed elettoralistiche.

Possiamo ancora sperare in un cambio di marcia del Governo del cambiamento in tema di rinnovo della P.A.?

Attendiamo le opinioni dei colleghi .